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Pasticciere

Il pasticciere è l’artigiano o il professionista che progetta e realizza prodotti dolciari: impasti da forno, creme, farciture, lievitati, decorazioni e piccola pasticceria fresca e secca. Opera nel laboratorio artigianale, nella pasticceria con vendita diretta, nella ristorazione e nell’hotellerie. Il termine, diffuso anche nella variante pasticcere e al femminile pasticciera, deriva da pasticcio, nel senso antico di vivanda racchiusa in un involucro di pasta. La figura si distingue dal panificatore per la prevalenza delle preparazioni dolci, anche se le due attività condividono tecniche e, in molti esercizi, gli stessi spazi produttivi.

Origini e storia

Preparazioni dolci a base di farina, miele e frutta secca accompagnano la storia dell’alimentazione fin dall’antichità. La pasticceria come mestiere specializzato si definisce però in Europa tra tardo Medioevo ed età moderna, con la progressiva diffusione dello zucchero. Il disciplinare della Regione Piemonte dedicato alla pasticceria artigianale ricorda le monumentali composizioni di zucchero allestite nelle corti rinascimentali e colloca nel Seicento l’affermarsi di dolci più soffici e raffinati. Un passaggio decisivo avviene nella Francia del primo Ottocento con Antonin Carême, morto nel 1833, che si formò come apprendista presso un pasticciere parigino. Nel trattato Le Pâtissier royal parisien, pubblicato nel 1815, Carême sistematizzò tecniche e ricette e propose grandi pièces montées ispirate all’architettura classica. In questo modo contribuì a fare del pasticciere una figura professionale riconosciuta.

Mansioni e competenze

L’Atlante del lavoro e delle qualificazioni dell’INAPP descrive l’attività nell’area dedicata alla produzione artigianale di prodotti di pasticceria. Il pasticciere prepara gli impasti di base, come frolla, sfoglia, pan di Spagna, pasta choux e masse lievitate, e li completa con creme, mousse, glasse e farciture. Lavora il cioccolato e lo zucchero, cura la decorazione e la presentazione, gestisce temperature, tempi di lievitazione e di cottura. A queste abilità tecniche si affiancano la conoscenza delle materie prime e del loro comportamento, il bilanciamento delle ricette, la programmazione della produzione e la gestione delle scorte. Nelle realtà artigianali il pasticciere contribuisce spesso anche a definire l’offerta del laboratorio, adattandola alla stagionalità e alle ricorrenze.

Pasticceria e cultura gastronomica

In Italia il lavoro del pasticciere è strettamente legato alle tradizioni dolciarie regionali, che variano da territorio a territorio per ingredienti, tecniche e occasioni di consumo. Molte preparazioni sono associate al calendario religioso e civile, dai dolci natalizi e pasquali a quelli delle feste patronali, e conservano un forte valore identitario per le comunità locali. Accanto alla produzione quotidiana, il pasticciere svolge così una funzione di custodia e trasmissione di saperi che nei laboratori artigianali passano spesso da una generazione all’altra. Le associazioni di categoria promuovono aggiornamento professionale, concorsi e iniziative di valorizzazione della pasticceria artigianale. Tra queste figurano la Confederazione Pasticceri Italiani (CONPAIT) e l’Accademia Maestri Pasticceri Italiani (AMPI), costituita nel 1993. Il confronto con le scuole straniere, in particolare quella francese, ha contribuito nel tempo al rinnovamento delle tecniche e del gusto.

Ambiti di lavoro e specializzazioni

Il pasticciere può lavorare come titolare o dipendente di una pasticceria artigianale. Trova impiego anche nella brigata di cucina di ristoranti e alberghi, dove la figura è spesso indicata come pastry chef, nel catering e nella produzione dolciaria di dimensione semi-industriale. La classificazione europea ESCO distingue, tra le altre, la figura del pasticciere addetto alla preparazione e alla cottura dei prodotti da quella del capo pasticciere, responsabile del reparto e del personale. Nel tempo si sono consolidate specializzazioni contigue, come il cioccolatiere, il lievitista, il cake designer e il gelatiere. Queste figure condividono con il pasticciere una base tecnica comune, pur avendo sviluppato competenze proprie.

Formazione e inquadramento

Il percorso formativo più diffuso passa per gli istituti professionali per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, che prevedono percorsi orientati alla produzione dolciaria, e per i corsi di istruzione e formazione professionale (IeFP). Questi ultimi rilasciano la qualifica di operatore delle produzioni alimentari con indirizzo dedicato a pasticceria, pasta e prodotti da forno, prevista dall’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 1° agosto 2019. Le Regioni definiscono inoltre profili propri nei rispettivi repertori, come quello di operatore di pasticceria, collocato al terzo livello del Quadro nazionale delle qualificazioni. Completano il quadro l’apprendistato e i corsi di specializzazione. Nella classificazione delle professioni CP2021 dell’ISTAT il pasticciere rientra nella categoria dei pasticcieri e cioccolatai. Nella classificazione internazionale ISCO-08 questa categoria corrisponde al gruppo di panettieri, pasticcieri e confettieri.